Esempio di mentalità mafiosa del palermitano.

Domenica di Agosto. Mattina. Interno. Supermercato. Macelleria. Il display avvisa che stanno per servire il numero 40. Io prendo il 52. Pazienza, aspetto. Arriva un tizio vestito di nero. Prende il 53. Il tizio vestito di nero incontra un suo conoscente, già da un pezzo in fila prima di me. Si salutano, si baciano e cominciano a confabulare. Assisto alla … Continua a leggere

Lo sdegno che arriva solo dall’estero.

L’ultimo in ordine di tempo (prima ancora si era registrato il caso del locale di Vienna “Don Panino”) è stato il deputato dell’Ars Fabrizio Ferrandelli che ha denunciato “l’ennesima rappresentazione distorta della Sicilia“. In vacanza in Danimarca, mentre si trovava in un ristorante italiano (sorvoliamo sul fatto che uno in vacanza all’estero se ne va alla ricerca di cibo italiano), … Continua a leggere

Ci fanno sapere solo quello che vogliono. E solo come vogliono.

La trovata di cattivo gusto dei gestori della panineria di Vienna di dare ai panini i nomi delle vittime di mafia ha suscitato grande scalpore. Un’indignazione generale che ha quasi portato all’incidente diplomatico con l’Austria. La notizia ha avuto giustamente lo spazio e l’attenzione che meritava. Lo stereotipo Italia/mafia, specie se utilizzato fuori dai confini, indigna e parecchio anche. Fiumi … Continua a leggere

L’antimafia tra “scimmiottamenti” e “sciocchezze”.

Nello stesso giorno in cui dalla Calabria arriva un appello forte, determinato, senza mezzi termini da parte del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, dalla Sicilia arriva la notizia dell’ennesima lettera intimidatoria nei confronti della tv “comunitaria” Tele Jato. «Vi sono momenti in cui c’è un eccesso di antimafia, una corsa a salire sul palco o di trovare un … Continua a leggere

Tutti zitti.

Mi sono sbagliato. Nel post Pubblicità Regresso in cui parlavo dello slogan “Finalmente i siciliani parleranno” utilizzato da una compagnia telefonica per annunciare il suo ingresso nel mercato siciliano, facevo riferimento al fatto che di lì a poco i politici siciliani sarebbero insorti contro una pubblicità che di fatto danneggia l’immagine della Sicilia. Lo stereotipo preso in prestito dall’azienda di … Continua a leggere

Se le parole di Ingroia cadono nel vuoto.

Le parole pesano come macigni: «Il Parlamento siciliano e’ lo specchio fedele di una società e di una classe dirigente profondamente inquinata, soprattutto ai piani alti, dalle collusioni con il sistema mafioso». A pronunciarle, con tutto il rispetto, non è stato un militante di qualche movimento antimafia, ma un procuratore aggiunto del calibro di Antonio Ingroia, uno che di indagini … Continua a leggere