L’Italia conceda la cittadinanza ai familiari della donna siriana.

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Ferlavat – I Profughi (Acrilico, Carta, 48x33cm, 2010)
 

Non so se qualcuno ci ha già pensato, ma alla famiglia di Shalma, la donna siriana di 49 anni  trovata in fin di vita sull’imbarcazione soccorsa dalla Guardia costiera il 28 agosto scorso, al largo di Siracusa, dovrebbe essere riconosciuta la cittadinanza italiana.

 

E’ infatti grazie all’assenso alla donazione degli organi da parte dei familiari (andando tra l’altro contro i loro principi religiosi) se alcuni cittadini italiani possono sperare in una condizione di vita migliore.

 

Un gesto di un valore così grande che non può essere ricompensato solo con “il profondo ringraziamento” da parte del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.  Rispetto all’altruismo mostrato dalla famiglia di Shalma è davvero troppo poco.

 

Dare la cittadinanza italiana a questi cittadini siriani sarebbe un vero segno di riconoscenza da parte dell’Italia nei confronti di chi nel tentativo di assicurarsi un futuro migliore ha sacrificato un affetto caro, ma allo stesso tempo, con immensa generosità, ha acceso una luce nella vita di altri uomini che mai avrebbero immaginato che la loro speranza sarebbe arrivata a bordo di un barcone proveniente da Damasco.

L’Italia conceda la cittadinanza ai familiari della donna siriana.ultima modifica: 2013-09-05T11:50:00+00:00da fracascio
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