Esempio di mentalità mafiosa del palermitano.

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Domenica di Agosto. Mattina. Interno. Supermercato. Macelleria.

Il display avvisa che stanno per servire il numero 40. Io prendo il 52. Pazienza, aspetto. Arriva un tizio vestito di nero. Prende il 53. Il tizio vestito di nero incontra un suo conoscente, già da un pezzo in fila prima di me. Si salutano, si baciano e cominciano a confabulare. Assisto alla scena e immagino quello che puntualmente si verificherà di lì a poco. Il tizio vestito di nero passa la sua ordinazione al conoscente, per evitare -come fanno invece tutti gli altri- di perdere tempo a stare in fila. Quando arriva il suo turno, il conoscente fa la sua ordinazione e poi, serafico, con il suo bell’accento palermitano, dice al garzone: «Chiuda questo conto e ne apra un altro», e via con la lista dell’uomo vestito di nero. La gente in fila assiste alla scena, nessuno fiata. Nemmeno quando – quasi a volere volontariamente rendere ancora più palese la sua furbata – prende la busta con la carne e con aria trionfante la porge all’uomo vestito di nero. I due stanno per allontanarsi quando apostrofo il conoscente: «Le sembra corretto quello che ha appena fatto? ». Quasi infastidito, anzi proprio infastidito, il conoscente se ne esce con giustificazioni che non stanno né in cielo né in terra. Ed è proprio in quel momento che mi aspetto il sostegno e la solidarietà degli altri clienti in fila, gabbati come me dall’uomo vestito di nero e dal suo conoscente. Sostegno che ovviamente do per scontato. Avviene invece il contrario. La gente in fila anziché prendersela con il tizio vestito di nero e con il suo conoscente, se la prende con me che faccio polemica per futili motivi, che faccio perdere tempo al garzone. «Con tanti “pobblemi” che ci sono, lei “s’appreca” a queste cose..».

Prevaricazione, omertà, senso della giustizia soffocato dal sostegno a chi invece commette un’ingiustizia.

Ecco, questa è la mentalità mafiosa dei palermitani di cui parlava Eva Riccobono. Che non è una sociologa e nemmeno una fine osservatrice, ma una (per me neanche tanto affascinante) modella.

Che però ci ha azzeccato.

Esempio di mentalità mafiosa del palermitano.ultima modifica: 2013-09-04T17:18:00+00:00da fracascio
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