Ma fare il sindaco non è così facile.

accorinti.jpg

A chi non ha fatto piacere la vittoria di Renato Accorinti a Messina? Chi non si è emozionato nell’assistere alla parabola di questo professore di Educazione Fisica, impegnato da sempre nel sociale, che entra dal portone principale del Palazzo dal quale nel passato gli era pure capitato di essere cacciato via?

Un sindaco voluto da una grande fetta della città, dai ceti più deboli alla borghesia, che è riuscita ad opporsi a quel sistema che ancora una volta aveva cercato di imporsi con la forza delle liste e degli apparati.

Bello vederlo entrare a piedi nudi nella sua nuova stanza di sindaco. Il massimo dell’umiltà per un primo cittadino. Bello sentirgli dire “chi mi chiama sindaco perderà la mia amicizia”. Soprattutto quando la frase che siamo abituati a sentire da qualsiasi neo sindaco appena eletto è “sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato”. Più che una promessa, una minaccia.

Presto però Accorinti dovrà confrontarsi con una realtà che va oltre i piedi scalzi, le mani giunte in preghiera e la maglietta NoPonte. Una realtà che va oltre gli atti simbolici come quello di eliminare i tornelli all’ingresso del municipio. A breve sarà chiamato a fare scelte poco piacevoli, a firmare atti impopolari, a dover dire no a chi gli chiede una casa, un lavoro, un aiuto. Pure lui prima o poi sarà costretto ad accettare qualche compromesso, anche se per il solo bene della città.  E presto anche lui sarà criticato e attaccato da chi l’ha sostenuto e votato. Di solito sono sempre i primi: gli avversari sorvolano, i sostenitori no. Presto anche di lui nei bar come nei salotti si dirà che alla fine non è stato altro che una delusione. E presto anche a lui diranno “sei come tutti gli altri“. Perché fare il sindaco non è per niente facile. Tra tutti i ruoli istituzionali è -senza dubbio- quello più gratificante da raggiungere, ma quello più difficile da svolgere.

 

Ma fare il sindaco non è così facile.ultima modifica: 2013-06-27T10:59:00+00:00da fracascio
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Ma fare il sindaco non è così facile.

Lascia un commento