“Palermo Capitale della Cultura”. Un’opportunità per lo sviluppo turistico

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di Dario Ferrante*

La candidatura di Palermo a capitale della cultura 2019 porta con sé intrinseci benefici sull’incremento dell’economia turistica locale e regionale. Appare chiaro che il titolo di “Capitale” non sia né un premio assegnato all’importanza storica ed artistica della città candidata né alla capacità di creare programmi culturali di alto profilo. Si investe invece sul progetto di rigenerazione della città, della sua immagine a livello europeo ed internazionale ed ai processi di inclusione sociale e del dialogo interculturale.

Troppo facile (quasi provocatorio) trovare il paradosso tra  “Palermo” e “Capitale della Cultura”. Ma si tratta di una bella scommessa. E Palermo ha le risorse per raggiungere questi obiettivi.

Poco importa se la nostra città abbia reali chances di vincere la concorrenza delle altre città italiane. Interessa invece la riorganizzazione della nostra offerta culturale che il cammino verso la candidatura comporta. Una riorganizzazione che farebbe da inevitabile traino all’industria turistica.

Si andrebbe infatti ad innescare un meccanismo virtuoso legato alla elaborazione di un progetto unico e pluriennale di eventi ed iniziative utile a valorizzare il nostro patrimonio. Un progetto che può e deve diventare la base sulla quale costruire le prossime politiche turistiche e culturali. Solo organizzando e mettendo a regime gli eventi culturali proposti, saremo in grado di calendarizzare la programmazione (alla base di una seria programmazione turistica) ed offrire nuove opportunità a tutte le realtà culturali coinvolte. E conseguentemente, coinvolgere i turisti ad una partecipazione attiva.

Il progetto di capitale europea potrebbe diventare un formidabile collante fra albergatori, operatori turistici e culturali, ristoratori e produttori di tipicità in grado di formulare offerte innovative ed attrarre i nuovi segmenti turistici esperienziali e motivazionali. Non dobbiamo inventare niente di nuovo e non necessitano investimenti economici. Dobbiamo solo mettere a sistema quello che abbiamo e promuoverlo con convinzione e passione. In pratica, quanto sintetizzato in una bella frase di Carlo Petrini: ”Il turismo del futuro? Parte dai cittadini residenti, dalla loro qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I turisti arriveranno di conseguenza”.

*L’autore è General Manager di Tourplus Sicilia

“Palermo Capitale della Cultura”. Un’opportunità per lo sviluppo turisticoultima modifica: 2013-06-26T17:40:00+00:00da fracascio
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