L’alibi.

In Sicilia il voto è clientelare. A essere ottimisti, quello libero da ogni vincolo (“voto per chi mi pare perché non devo niente a nessuno e a nessuno devo chiedere nulla”) sarà all’incirca il 20-25%. Alcuni candidati alle prossime elezioni regionali di ottobre sanno già quanti voti prenderanno, calcolando i “pacchetti” che hanno a disposizione, limando per eccesso o per … Continua a leggere

Una domenica di agosto e lo Stato che non c’è.

Domenica mattina di fine agosto. All’uscita della farmacia dove ho comprato una pomata per alleviare un fastidioso dolore alla caviglia di mia figlia (che sarebbe passato comunque, ma spiegatelo a un padre premuroso) c’è una signora che chiede l’elemosina. Sembra essere sulla cinquantina. Guardandola meglio, invece, quel viso sciupato nasconde una donna di non più di 25 anni. Tiene in … Continua a leggere

Fotografia dell’inciviltà.

Osservate bene questa foto. Un’allegra famiglia al mare. Ombrelloni, salvagente, teli da mare, secchielli e palette, pistole spara-acqua, sedie da spiaggia, maschere da sub. Bambini che giocano. Una, di spalle, con la canottiera gialla sembra intenta a mangiare qualcosa. L’uomo in piedi invece sembra essere appena uscito dall’acqua. Conversa con la donna seduta, forse le sta raccontando i dettagli della sua … Continua a leggere

Quegli assessori alla Cultura come barbari tra soldi e sagre.

Spettacolini con starlette di provincia, concorsi per voci d’oro e d’argento, cabarettisti che sfornano battute da caserma, cantanti neomelodici, sagre da Pro Loco e così via. Basta dare un’occhiata ai cartelloni estivi (quando ci sono) per rendersi conto del degrado culturale che investe le nostre città. La colpa è principalmente di quegli “assessori alla Cultura” scalda poltrone lautamente stipendiati che, … Continua a leggere